Chef stellato: cosa significa essere uno chef stellato e come si diventa

Tutti i ragazzi che intraprendono la carriera da cuoco hanno un sogno, ottenere un giorno almeno una stella Michelin.
La gavetta da fare è tanta ma proprio gli chef stellati sono il riferimento di molti, che aspirano a lavorare in un loro ristorante, anche solo per uno stage.
Ma cosa vuol dire essere chef stellato?


Cosa significa essere uno chef stellato

Con chef stellato si indica lo chef di un ristorante che ha ricevuto un riconoscimento dalla Guida Michelin.

La stella infatti viene assegnata al ristorante, non direttamente allo chef, ma è riferibile a lui in quanto tra i diversi fattori che determinano la scelta di assegnare una stella, sicuramente importante è il menù e spesso un piatto in particolare.

Ovviamente oltre al menù determinano la vittoria anche la location, il servizio; parliamo di posti che non sono semplici ristoranti ma luoghi in cui vivere un’esperienza e tutto tondo, spesso in location suggestive, lontano da tutto, luoghi che si raggiungono appositamente per poterli visitare e provarne la cucina.


Come si diventa chef stellato

Leggendo la biografia di qualunque chef stellato, si nota una caratteristica comune, la gavetta.

Il mondo della cucina è fatto di regole ferree e rigore, nessuno può improvvisarsi chef. Una carriera che comincia quasi sempre in giovane età, fatte le dovute eccezione, che si arricchisce di esperienze, stage, viaggi all’estero, importantissimi per creare un bagaglio culturale ampio sulla cucina internazionale, utilissimo quando arriverà il momento di creare un proprio piatto.

La gavetta è importante perché partendo dal basso si ricoprono tutti i ruoli in una cucina, dal lavapiatti, all’aiuto chef, questo permette di avere una conoscenza totale della gestione di una cucina, caratteristica essenziale per uno chef che aspira a saper dirigere il proprio locale e ad un riconoscimento internazionale.


Quanto guadagna uno chef stellato

La cifra che guadagna uno chef stellato negli ultimi anni ha suscitato la curiosità di molti, anche Forbes che ha stilato una classifica mondiale.
Bisogna però fare una premessa, gli chef molto noti, non limitano i loro introiti dalla sola attività di ristorazione, ma anche da una serie di attività parallele ad essa collegate, come libri, sponsor, ospitate televisive ecc. Questo valeva già per la vecchia generazione. La nuova inoltre sta vivendo un momento di grande fortuna, visto il proliferare di trasmissioni televisive dedicate alla cucina.
In Europa, per fare un esempio, è Massimo Bottura alla guida della classifica, grazie ai 15 libri pubblicati e alle ben 4 stelle Michelin (3 stelle più la quarta stella verde, ricevuta quest’anno) per un valore di 200 milioni di euro.

Mentre a livello mondiale la classifica è guidata da Alan Wong, padre della cucina hawaiana, con un valore di 1,1 miliardi di dollari.